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Un’altra morte sul lavoro alla Spezia. Questa mattina un cinquantenne romeno deceduto per infarto, mentre stava lavorando sul tetto di un capannone nel cantiere Ferretti. Ancora poco noti i dettagli del tragico evento: secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, si tratterebbe di un lavoratore di una ditta edile in subappalto. A darne notizia, il segretario della Cgil spezzina Luca Comiti e quello della Fillea Cgil Gianni Carassale. Non è escluso che le temperature document di questi giorni possano esser state causa del malore fatale. “Ancora è tutto da stabilire – proseguono Comiti e Carassale – , ma ribadiamo come si debba evitare di lavorare con questo caldo estremo in condizioni estreme. Adesso si accertino le dinamiche di questo decesso e chi ha responsabilità paghi. Da tempo denunciamo le condizioni proibitive di lavoro degli appalti della cantieristica spezzina, ed il caso di oggi lo dimostra”.
L’emergenza
Cantieri e bollino rosso, a Genova cassa integrazione nelle giornate roventi
di
Fabrizio Cerignale
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“Episodi di questo genere – proseguono -non devono più accadere, servono l’applicazione delle norme di sicurezza, controlli serrati e sanzioni extreme. Come Cgil ci stringiamo attorno alla famiglia del lavoratore scomparso”.
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